Con la sentenza n. 20138/2025 , la Corte di Cassazione ha affermato che i Bitcoin rientrano nella nozione di bene mobile di cui all’art. 646 c.p. La pronuncia precisa che, pur trattandosi di entità digitali, essi presentano caratteristiche idonee a consentirne la quantificazione economica, la circolazione e la tutela penale in ipotesi di appropriazione indebita. Il valore dei Bitcoin, ai fini della rilevanza giuridica, deve essere determinato con riferimento al momento della commissione del fatto, considerata la loro marcata volatilità.